Seleziona lingua:

  • Italiano

Il meteo in Valle

  • Servizio meteo offerto dal portale della Regione Autonoma Valle d'Aosta

enti e dintorni

  • Collegamento al portale AIAT Monte Rosa: turismo, eventi e manifestazioni, ricettività, locali e divertimento  
     
  • Link alla sezione del sito www.regione.vda.it dedicata alla protezione civile 
     

Accessibilita'

  • Logo attestante il superamento, ai sensi dell'art. 8 del DPR 1 marzo 2005, n. 75 della verifica tecnica di accessibilità

Mite di Yonzo: cenni storici e descrizione

Casa Yonzo, restaurata di recente, è la sede della biblioteca comunale di Brusson. E’ un antico edificio che sicuramente esisteva già nella prima metà del settecento.
 
I dipinti di Notre – Dame des Ermites e di Sant’Antonio da Padova sul pilastro a ovest portano l’uno la data 1748 e l’altro il nome del committente Jean Lateltin . I Lateltin, provenienti da Gressoney, compaiono a Brusson nel XVII secolo.
 
Il nucleo originario a nord – est è probabilmente seicentesco, ma quest’ipotesi non è confermata da analisi dendocronologiche.
 
A fine settecento proprietario della casa è Pierre Antoine Lateltin che il Catasto Sardo censisce nello stesso periodo e al quale appartengono le iniziali incise sotto la trave di colmo.

Casa Yonzo si trova nel centro storico di Brusson.
 
Era una costruzione contadina all’interno della quale si trovavano sia i locali per la vita della famiglia sia quelli necessari alla conduzione dell’attività agropastorale, ma anche una bottega e una sala della “Congregazione di carità”.
 
Dal punto di vista architettonico si distingue dalle altre costruzioni del villaggio per lo schema della pianta, il volume, la ricchezza in elementi decorativi e le modalità di circolazione fra i vari livelli. L’ambiente più singolare è la corte coperta, sovrastata da una bella balconata in legno, uno spazio né interno né esterno attorno al quale si affacciano i vari corpi che costituiscono l’edificio.
 
La balconata e la corte, ben visibili anche dall’esterno, il pilastro con i dipinti, la bella croce in legno, il grande arco ribassato che sovrasta l’antico portone d’ingresso e la prevalenza dei vuoti sui pieni rendono la facciata ovest architettonicamente molto interessante.